Treno turistico: un mezzo sostenibile per esplorare paesaggi meravigliosi

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Il 2020 sarà l’anno del treno turistico.

Così ha annunciato nel corso dell’audizione alla Camera dei Deputati a Dicembre, il ministro per i Beni le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini.

“Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, il 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 Anno del cibo italiano e il 2019 Anno del turismo lento – ricorda Franceschini- è ora di promuovere un’altra forma di turismo ecosostenibile che permetta al viaggiatore di percorrere il nostro paese lungo le tratte storiche delle ferrovie, ammirando paesaggi magnifici e toccando località di struggente bellezza. Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso e abbandonate che attraversano parchi nazionali, aree protette e territori densi di storia e cultura”.

Come afferma il ministro Franceschini, viaggiare in treno è un modo sicuro, ecologico e sostenibile per muoversi in Italia.

Il progetto “Binari senza tempo”

Il Gruppo FS Italiane è impegnato dal 2014, con il progetto “Binari senza tempo”, nel creare una nuova forma di turismo ferroviario che promuova la sostenibilità ambientale e incentivi i turisti a scegliere il trasporto green.

Quindi dal 2014 al 2018 sono stati riaperti 600 chilometri di linee ferroviarie storiche che attraversano il nostro Belpaese da Nord a Sud.

Questo progetto offre la possibilità di viaggiare con un treno turistico con locomotive a vapore o elettriche degli anni ’30, comodamente seduti in carrozze vintage restaurate alla perfezione.

Il turista può viaggiare in treno turistico alla scoperta di arte, paesaggi e enogastronomia verso le località meno conosciute ad alta attrattiva culturale e paesaggistica della nostra Penisola.

 

Transiberiana d’Italia

Questa linea ferroviaria panoramica che unisce Sulmona a Roccaraso, nel cuore del Parco Nazionale della Majella, è soprannominata Transiberiana per la neve che spesso ammanta il territorio circostante la ferrovia nel periodo invernale.

Viaggerete a bordo di un convoglio storico, con carrozze “centoporte” e “corbellini” realizzate tra il 1920 e il 1930, attraversando montagne e gole alla scoperta degli itinerari del gusto, della cultura e del divertimento.

Treno turistico delle Centovalli

Ferrovia a scartamento ridotto con partenza da Domodossola e arrivo a Locarno in Svizzera.

Il percorso si snoda tra la Val Vigezzo e le Centovalli in Canton Ticino, un terrotorio di altissimo valore ambientale e di bellezza indescrivibile.

Un viaggio di circa due ore, con possibilità di sosta per il pranzo, attraverso boschi di maestosi faggi, corsi d’acqua e cascate spettacolari.

Ferrovia della Val d’Orcia

Questo treno turistico attraversa i paesaggi  più iconici della Toscana con la locomotiva a vapore, abilmente restaurata,  più antica d’Italia.
Il “Treno Natura”, come viene anche chiamato, parte dalla piccola stazione di Monte Antico e attraversa la Val D’Orcia.

Sarà possibile scendere nel borgo medioevale di Trequanda, che dalla sua stazione, la più piccola d’Italia,  stazioni solitarie, appare ai viaggiatori stagliato su un poggio che guarda la Val di Chiana e la Val d’Asso, ai margini orientali del territorio delle Crete Senesi.
Inoltre potrete raggiungere pievi, borghi e castelli,  soffermarvi per una degustazione in una fattoria, e  partecipare a sagre e feste paesane.

Il futuro del treno turistico

Sono ancora circa 800 i chilometri di tratte ferroviarie abbandonate in Italia, dismesse per mancanza di viaggiatori, ma che attraversano parchi nazionali, territori ricchi di storia e cultura.

Durante questo anno il ministro Franceschini ha promesso che si continuerà ad investire per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo sostenibile.

I turisti, sia italiani che stranieri, potranno scoprire grazie ai treni turistici il nostro patrimonio paesaggistico.

 

 

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Published On: 3 Febbraio 2020Categories: Turismo EcosostenibileViews: 58