Sara ci porta tra i presepi di Napoli

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Con gli storici presepi, Sara ci porta nella sua Napoli per fare un salto nel passato e nella tradizione.

Percorriamo quasi tutta l’Italia e arriviamo appunto nella pittoresca città. Con l’articolo Mercatini di Merano con Silvia abbiamo vissuto il Natale come una magia, a Napoli il Natale si può definire in molti modi, ma arte e tradizione la fanno da padrone.

A Napoli a Natale i protagonisti sono i presepi. Una vera e propria arte, diffusa e radicata, di cui se ne ha traccia dal lontano 1021.

Napoli è arte, cultura, storia, ma anche città selvaggia, indomabile e a tratti temibile. La femme fatale delle città, che non si può visitare in una sola giornata e che quando lascerete, vi sarà entrata nel cuore!

Il consiglio di Sara che in questo caso non è una turista, ma residente della stessa città, è quello di arrivare in treno. I parcheggi non mancano, ma come nella maggior parte delle città italiane, neanche il traffico!

Napoli è definita la città dai mille volti, su dove soggiornare è una discrezione puramente personale. Vista mare, vista Vesuvio, centro storico, la scelta è ampia e ognuna sarà una scelta perfetta.

Pronti a partire?

L’arte di Napoli

Per cominciare la giornata nel modo migliore a Napoli, neanche a dirlo ci vuole un caffè.

Rigorosamente dopo aver mangiato il cornetto o la brioche e un bicchiere d’acqua, possiamo scaldarci con “nu cafè”! L’acqua sempre offerta, serve a ripulire la bocca e a diluire il caffè.

A Napoli il caffè è un rito, fate attenzione alla tazzina necessariamente incandescente! Il caffè come la pizza, deve dare il meglio di sé in poco tempo e  deve rimanere caldo fino all’ultima goccia.

Ora siamo davvero pronti a partire. cominciamo dal centro storico della città, cuore pulsante di Napoli. Di prima mattina Napoli non è ancora tutta sveglia e il centro, si visita con più tranquillità.

Via San Gregorio armeno è la via principale per quanto riguarda i presepi, qui si trovano durante tutto l’arco dell’anno.

Ogni presepe o personaggio è un’opera d’arte in cui si mescolano paesaggi antichi a personaggi dello sport, dello spettacolo e della politica.

L’arte dei presepi a Napoli, si può trovare davvero ovunque, come negli spettacolari pandori della natività, opere del pasticcere ovviamente napoletano, Luigi Sannino.

Una città da vivere e scoprire

Dopo aver acquistato i personaggi per il nostro personale presepe, è d’obbligo visitare la città.

Il campanile dell’omonima chiesa di San Gregorio Armeno affaccia proprio sulla via. In fondo a questa si trova invece, la chiesa di San Gennaro all’olmo, patrono della città.

Si potrebbe fare una lunghissima lista  delle Chiese da visitare nel solo centro storico. Noi non ci facciamo sfuggire il Duomo di Napoli e il battistero di San Giovanni in Fonte, il più antico d’occidente.

Il monastero di Santa Chiara, risalente al 300 che vanta circa 30000 mattonelle, tutte dipinte a mano.

Infine, non può mancare nella nostra visita, la Cappella di San Severo dove è conservato il Cristo Velato. L’opera impressionante è stata realizzata da Raimondo di Sangro, principe di San Severo, definito anche il Leonardo Da Vinci del 700. 

La scultura è così realistica che nelle diverse leggende ad essa legate, si fa riferimento a procedimenti alchemici per la sua realizzazione.

Per le strade ora pullula la vita: commercianti che urlano a gran voce, rombo dei motorini, clacson delle auto e bambini che corrono e giocano.  Mentre la città è in fermento, è il caso di concedersi una pausa. Il pranzo per noi, a Napoli è rigorosamente a base di pesce.

Il pesce qui è il protagonista indiscusso anche in questo periodo. Nella notte tra il 23 e il 24 Dicembre, il mercato ittico di Porta Nolana rimane vivo tutta la notte, per consentire ai cittadini di acquistare pesce fresco per il cenone della vigilia.

Cozze, vongole, ma anche friarielli, insalata di rinforzo, parmigiana di melanzane, minestra marinata. La squisita cucina tipica Napoletana, rappresenta alla perfezione la sana e buona cucina mediterranea, ricca di proposte a base vegetariane.

Per concludere al meglio un pranzo già di per sé delizioso, ci concediamo un dolce peccato: con un soffice babà o una fragrante sfogliatella.

Tornando per le strade del centro con una buona dose di fortuna, potremo assistere all’esibizione per le strade dei folkloristici e caratteristici zampognari.

Vedi Napoli e poi muori

La città partenopea è riuscita a scaldare persino il cuore di Goethe, che dalla fredda Germania in visita a Napoli ha espresso questa frase, ormai la più popolare che riguarda la città.

Così ci spostiamo dal centro per ammirare Napoli in tutta la sua bellezza. Per godere al meglio dei panorami più belli, bisognerà spostarsi un pò.

Prendiamo la metro non solo per comodità. Prima di raggiungere la destinazione, andiamo alla fermata della metro Toledo, scendiamo, ammiriamo e risaliamo! Perchè questa follia? Perchè a Napoli persino la metro è arte e per la BBC, questa fermata è la più bella d’Europa.

Concludiamo la visita con uno spettacolo mozzafiato. Raggiunta Posillipo, dalla terrazza di Sant’Antonio possiamo ammirare Napoli in tutto il suo splendore. Il Vesuvio, Castel dell’Ovo, il Vomero il tutto incorniciato dalla splendida luce del tramonto.

Con questa visita conclusiva, Napoli vi avrà sicuramente rapito il cuore. Unica consolazione prima della partenza, una fumante pizza margherita da accompagnare magari con panzarotti e zeppole fritte!

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Published On: 14 Dicembre 2020Categories: Costume&Società, Turismo EcosostenibileViews: 71