Salvare l’impollinazione nell’era dell’inquinamento atmosferico

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L’inquinamento atmosferico sta avendo un effetto sorprendente e indesiderato sui fiori e sugli impollinatori, secondo una recente ricerca. Questo studio ha evidenziato che molti fiori sono ora rivestiti da un sottile strato di inquinanti che altera il loro profumo naturale, confondendo gli insetti impollinatori.

Secondo i risultati di questa ricerca innovativa, le sostanze chimiche provenienti dai comuni combustibili fossili nell’aria interferiscono con il processo di impollinazione, modificando l’odore dei fiori. Questo fenomeno ha un impatto significativo sugli insetti, poiché non riescono più a individuare i fiori su cui atterrare, specialmente durante le ore notturne.

Il dottor Jeff Riffell, uno dei ricercatori, ha spiegato che l’inquinamento derivante dall’attività umana sta alterando la composizione chimica dei segnali odorosi critici emessi dai fiori. Questo porta gli insetti impollinatori a non riconoscere più tali segnali e di conseguenza non rispondervi.

Come si è svolta la ricerca

La ricerca ha identificato i radicali nitrati, noti come NO3, come principali responsabili di questo fenomeno di mascheramento del profumo. Gli scienziati hanno condotto esperimenti utilizzando le falene, notoriamente dotate di un olfatto altamente sensibile, per valutare se riuscissero a individuare i fiori in presenza di queste sostanze inquinanti nell’aria.

I risultati hanno rivelato che una delle due razze di falene è risultata meno precisa nel 50% dei casi, mentre l’altra non è stata affatto in grado di individuare la fonte del profumo dei fiori quando testata in un ambiente urbano notturno. Questo perché i radicali nitrati riducono effettivamente la “portata” del profumo dei fiori, cioè la distanza che il loro odore può viaggiare per attirare gli impollinatori prima di essere dissipato e diventare irriconoscibile.

Tuttavia, le condizioni durante il giorno non sembravano essere altrettanto gravi, poiché la luce solare potrebbe ridurre l’effetto dei radicali nitrati. Nonostante ciò, esiste una preoccupazione crescente sul fatto che gli impollinatori possano non essere più in grado di svolgere efficacemente il loro ruolo cruciale nell’ecosistema.

Impollinatori sotto minaccia

Circa il 75% delle oltre 240.000 specie di piante fiorite documentate dipende dall’intervento degli insetti per la loro impollinazione. Pertanto circa 70 specie di impollinatori sono attualmente minacciate o in pericolo. Questo studio fornisce un importante punto di partenza per comprendere l’impatto delle sostanze inquinanti sulle interazioni tra piante e impollinatori e per identificare i meccanismi sottostanti a questo fenomeno preoccupante.

L’inquinamento atmosferico sta causando profondi cambiamenti nell’ecosistema, compromettendo le interazioni vitali tra piante e insetti impollinatori. Tuttavia, è importante sottolineare che possiamo ancora intervenire e invertire questa tendenza distruttiva attraverso azioni sostenibili e consapevoli. Promuovere pratiche di vita più ecologiche, ridurre le emissioni di gas serra, proteggere e ripristinare gli habitat naturali e investire in energie rinnovabili sono solo alcune delle strategie che possiamo adottare per preservare l’ambiente che ci circonda.

È urgente agire ora per garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire e per proteggere la preziosa biodiversità del nostro pianeta.

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