Orto fai da te, in vaso o nel terreno

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Orto in casa, cosa c’è di meglio in questo periodo di isolamento! Fa bene alla salute perché ci consente di mangiare prodotti vegetali e genuini, fa bene al pianeta perché è spesa a chilometro zero!

Vi consentirà di produrre almeno una parte degli alimenti di prima necessità, di passarvi il tempo e tenervi in forma.

Ho visto al tempo mio cento artigiani, cento contadini, più saggi e più felici di molti rettori dell’università.

Michel De Montaigne

Con tutti questi vantaggi, è nostro dovere proporvi e aiutarvi nella realizzazione di un vostro orto!

Ortaggi di primavera

Intanto è doveroso specificare per chi fosse alle prime armi, una differenza importante tra: semi e piante. Fare un orto, partendo dai semi, richiederà molto più impegno, tempo e attenzioni rispetto alle piantine. Il nostro consiglio è di cominciare appunto dalle ultime e procedere con il trapianto.

Potrete acquistare le vostre piccole piante nei negozi di agraria specifici, le erbe aromatiche molto spesso sono disponibili anche nei supermercati. Voi dovrete solo, inserirle nel terreno del vostro vaso o del pezzo di terra.

Gli ortaggi da trapiantare nel mese di aprile sono davvero tanti. Vi diamo un piccolo aiuto per semplificarvi il lavoro di memoria. In questo periodo si trapiantano insalate in generale e gli alimenti che iniziano con la C. Ad esempio cavolfiori, cetrioli, cipolle, cappuccio, coste, carote, carciofi e cavolo verza. Poi: melanzane, zucchine, fagioli, fagiolini, peperoni e pomodori. Per quanto riguarda la frutta: meloni, angurie e fragole.  

Alcuni di questi alimenti temono le gelate tardive, il nostro consiglio è di accertarvi che le temperature siano effettivamente stabilizzate in salita, senza previsioni di ritorno di freddo, soprattutto le gelate notturne.

Il lavoro nell’orto: preparare i vasi o il pezzo di terra

In vaso

Scegliete vasi molto grandi, da posizionare in una zona ben soleggiata. Cominciate a riempirli con del materiale drenante per evitare i ristagni d’acqua: uno strato di circa 1 – 2 cm di ghiaino, cocci o argilla espansa.

Il terriccio, scegliete quello più adatto alle vostre piante o comunque uno di ottima qualità, se già concimato o fertilizzato eviterete il lavoro seguente.

Stallatico, guano (come evidenziato nell’articolo Pipistrelli, non solo le api per salvare il pianeta) o concime miglioreranno l’impasto e apporteranno sali minerali al terriccio. Scegliete uno di questi, da aggiungere solo se avete optato per un terriccio universale.

Una volta riempito i vasi fate delle buche e inserite le vostre piante, ricordandovi di lasciare almeno una trentina di centimetri di distanza tra una piantina e l’altra. Ricoprite bene le radici e la base pressando energicamente il terriccio.  Innaffiate.

Nel terreno

Passiamo al lavoro vero e proprio. Rimboccatevi le maniche e scegliete l’orario giusto, soprattutto se siete alle prime armi con i lavori di fatica, meglio cominciare la mattina presto o il pomeriggio sul tardi.

Ripulire il terreno, come per ogni lavoro ben fatto la pulizia è il primo passaggio fondamentale. Togliete dal terreno ogni tipo di vegetazione: dalle precedenti semine alle erbacce di ogni genere, fate attenzione ad estirpare tutto, fino alla radice.

Girare la terra: Se il terreno è bagnato dovrete rimandare il lavoro a quando sarà ben asciutto. Mettete i guanti da lavoro, prendete una vanga infilate la punta di questa nel terreno e dategli un colpo con il piede per andare più in fondo. Inclinate il bastone della vanga verso di voi, per far saltare la zolla di terra.

Questa è la tecnica più semplice, per non creare problemi alla vostra schiena. Vangare rimane comunque la parte più faticosa, procedete con calma per non sprecare le energie dopo dieci minuti di lavoro.

Approfittate per ripulire ulteriormente il terreno da residui di vegetazione e sassi. Ricordatevi di raccogliere e buttare via gli scarti di vegetazione, potrebbero nascondere parassiti e danneggiare l’ orto.

Fresare e concimare la terra: il lavoro duro non è ancora finito. Con un piccone sminuzzate le grosse zolle vangate in precedenza. Se il terreno è troppo compatto e duro, aggiungete sabbia e terriccio universale, su tutto il pezzo che dedicherete all’orto. Mescolate bene la terra a concimi o fertilizzanti, come per il lavoro di trapianto nei vasi, lavorando con un rastrello. Il risultato finale dovrà essere una terra friabile e omogenea. Livellate e compattate il terreno.

Proda del terreno: il terreno è pronto e potreste già cominciare il lavoro di trapianto. Se invece volete fare le cose per bene e in grande, avete bisogno di suddividere la superficie del terreno. La proda: è la parte dedicata al trapianto, una striscia leggermente rialzata che consente il drenaggio dell’acqua evitando i ristagni. Il solco: è la striscia accanto, che di conseguenza garantisce spazio per camminare e lavorare, senza danneggiare terreno e piante.

Aiutatevi con dei picchetti di legno, partite da un lato dell’orto, piantate un picchetto nel terreno e attorcigliate intorno a questo un rotolo di spago. Srotolate il filo dello spago, lungo la striscia che intendete utilizzare per le piante. Arrivati in fondo, piantate un secondo paletto e fermate a questo il filo di spago, in questo modo dovrete riuscire a restare abbastanza dritti.

Ad una distanza di circa quaranta centimetri, ripetete lo stesso lavoro con picchetti e spago. La striscia interna, tra i quattro picchetti e lo spago, sarà la vostra proda.

Ai due lati esterni di questa, create il vostro solco. Sarà sufficiente togliere un po’ di terreno, dalla striscia di ogni passaggio e buttarlo sulla striscia della proda! Livellate e compattate il terreno.

Ora siete davvero pronti per trapiantare le vostre piante: create dei buchi al centro della proda, ad una distanza di circa trenta centimetri le une dalle altre, piazzate le piantine. Ricoprite con il terreno e compattate energicamente. Innaffiate le vostre piante e buon lavoro!

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Published On: 18 Aprile 2020Categories: Alimentazione, Ambiente, EcologiaTags: Views: 50