Le comunità indigene sono fondamentali per proteggere l’Amazzonia

Condividi sui social!

Secondo gli attivisti ambientali, che lottano per le foreste, le comunità indigene sono fondamentali per proteggere la foresta pluviale amazzonica.

Perché tale affermazione?

In molti affermano che per mantenere un ecosistema sano, il governo brasiliano deve proteggere le popolazioni indigene del Paese.

Per diversi anni le comunità indigene sono state i migliori guardiani della foresta amazzonica. Di fatti, già prima che iniziasse il moderno sfruttamento delle risorse, convivevano con la natura della foresta. Motivo per cui sanno come preservarla e proteggerla, i loro diritti devono essere rispettati e a loro volta tutelati.

 

Gli attivisti sulle comunità indigene

Durante la conferenza tenutasi dal gruppo mediatico Reuters, in diversi attivisti hanno denunciato le politiche attuate dal presidente brasiliano Jair Bolsonaro in sfavore delle comunità indigene.

I diritti delle popolazioni indigene sono compromessi, se non ignorati del tutto, da quando il presidente è entrato in carica.

Secondo Leila Salazar Lopez, direttrice esecutiva di Amazon Watch, “quello a cui stiamo assistendo è un attacco alle popolazioni indigene, ai loro diritti, alle loro vite e ai loro territori”.

Lo stesso Ginger Cassady, direttore esecutivo del Rainforest Action Network, si è lamentato delle politiche di Bolsonaro. Il governo del presidente non ha fatto che continuare ad aumentare la deforestazione, annacquando le leggi di protezione disponibili.

 

La foresta amazzonica

Da quando Bolsonaro si è insediato nel 2019 in Brasile, ha da subito iniziato a promuovere leggi che mettono a rischio la foresta. Dagli ultimi dati statistici risulta che la deforestazione è aumentata notevolmente da quando Bolsonaro è entrato in carica. Il presidente in carica infatti è noto per incoraggiare politiche che incentivano gli accaparratori di terre e gli agricoltori a sfruttare le foreste.

Le stesse banche e altre istituzioni finanziarie sono state esortate dagli attivisti a proteggere le comunità indigene.

Secondo Salazar Lopez “gli indigeni sono i migliori protettori della foresta amazzonica e della biodiversità in tutto il nostro pianeta, perché hanno intrinseche connessioni spirituali e culturali con la terra”. Aggiungendo che “hanno più da perdere e quindi faranno di tutto per proteggere la terra, che è tutto per loro”.

Condividi sui social!

Published On: 18 Ottobre 2021Categories: Ambiente, ClimaViews: 64