L’aria condizionata ai tempi del coronavirus

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La primavera è arrivata, splendide giornate intervallate da nuvoloni e temporali, ma per molti è ufficialmente partita la stagione dell’aria condizionata. Con la fase 2, siamo finalmente liberi di uscire e tornare ad incontrare amici e parenti fuori dalle nostre case. Le restrizioni sono state allentate in alcuni casi, ma  in altri ne sono state emanate delle nuove, come ad esempio il divieto di utilizzare l’aria condizionata all’interno dei locali pubblici.

La conferma di eventuali problematiche connesse alla trasmissione del virus tramite aria condizionata, arriva dalla Cina. Si tratta di uno studio condotto su tre famiglie,  contagiate dal coronavirus, dopo essere state a cena, sedute in tavoli diversi, in un ristorante climatizzato. Il contagio su alcuni membri di ognuna delle tre famiglie, sembra sia avvenuto attraverso la propagazione della saliva, trasportata dall’aria condizionata.

Le goccioline che rilasciamo semplicemente parlando, normalmente si propagano ad una distanza di circa un metro per poi cadere a terra. Con l’effetto dell’aria condizionata invece, queste goccioline vengono sospinte e in un ampio lasso di tempo,  possono arrivare a distanze superiori di un metro.

Cosa sappiamo già sull’aria condizionata

A prescindere dalla possibile propagazione del virus, gli effetti dell’aria condizionata possono essere dannosi per la salute, soprattutto se non utilizzata nel modo corretto.

Mal di gola, torcicollo, tosse persistente sono solo alcuni dei problemi causati dall’aria condizionata. Non dimentichiamo poi, l’inquinamento che causa un danno al nostro pianeta e il consumo di corrente che non aiuta le nostre tasche.

A risolvere il problema della spesa, in questo momento si potrebbe considerare la possibilità di sfruttare gli ecobonus di cui vi abbiamo parlato nell’articolo Ripartenza Green con l’approvazione del DL Rilancio. ll  nostro consiglio resta  comunque, quello di evitare l’utilizzo dell’aria condizionata il più possibile, soprattutto se diretta. Nei luoghi pubblici, in ufficio, in casa e in automobile potete provare soluzioni differenti, oppure prendere piccoli accorgimenti.

Accorgimenti per salvaguardare la salute

Non riuscite proprio a resistere alla piacevole tentazione del fresco sulla pelle, in casa e  in ufficio? Con qualche piccola precauzione potrete godere a pieno dei benefici dell’aria condizionata.

Il primo consiglio che riguarda il risparmio, è associare all’installazione dei condizionatori un impianto fotovoltaico e un cappotto termico, con gli ecobonus  del DL.
Comporta un ulteriore risparmio l’installazione di una pompa di calore, se associata ad un impianto a soffitto radiante.

Passiamo alla salvaguardia del nostro pianeta. Le soluzioni per vivere in una casa più fresca, senza danneggiare l’ambiente sono: il cappotto termico e le schermature solari. Il beneficio di queste ultime non si limita all’inquinamento e al risparmio, ma anche alla nostra salute. Si tratta però di installazioni, più importanti rispetto ad un semplice condizionatore.

Se avete già dei condizionatori installati o questi restano la soluzione meno impegnativa economicamente, dovete ricordarvi che necessitano di alcune precauzioni.
La temperatura ideale interna, non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 25° di giorno. Di notte è il corpo stesso che abbassa la temperatura di qualche grado. Ogni stagione effettuate il controllo dell’impianto, la pulizia dall’interno dei filtri ed eventualmente la sostituzione di questi ultimi.

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Published On: 20 Maggio 2020Categories: Ambiente, Clima, RinnovabiliViews: 44
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