La spesa ecosostenibile e sana

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Spesso parliamo di buone abitudini per una dieta ecosostenibile e sana, ma prima di arrivare a tavola non sottovalutiamo un passaggio fondamentale: la spesa!

Potreste pensare che un prodotto vale l’altro, ma non è assolutamente così! Una volta capito cosa mangiare ci sono molti altri fattori che possono fare la differenza: per noi, per il pianeta e per gli animali. Ci riferiamo alla qualità dei prodotti e non solo alla tipologia.

Acquistare un alimento di qualità non vuol dire necessariamente spendere di più. Imparando a scegliere prodotti ecosostenibili, vi accorgerete che un marchio qualitativamente inferiore ad un altro può costare addirittura il doppio. La motivazione? Ciò che pagate davvero non è la qualità,  una filiera ecologica, ecosostenibile o controllata. Il sovrapprezzo rispetto ad altri prodotti può dipendere dalla pubblicità e la popolarità del prodotto in questione.

Altre volte invece, siete spinti ad acquistare un determinato prodotto, magari più caro, perché convinti che sia migliore per la salute rispetto ad altri.

In questo articolo vi aiutiamo quindi a fare la spesa, ponendo attenzione a piccoli particolari che fino ad oggi, non avevate ancora considerato.

Prodotti confezionati

Latte, uova, pasta, farina, legumi, zucchero, sale tutto ciò che compriamo può essere scelto in una grande varietà di tipologie marchi. Alcune aziende addirittura producono lo stesso alimento offrendo qualità differenti.

Se la vostra intenzione è mangiare meglio e allo stesso tempo aiutare il pianeta, leggete il resto dell’articolo e prendete nota.

Le uova, biologiche Codice 0

L’alimento in assoluto a cui dobbiamo più attenzioni, perché dalle scelte di noi consumatori, dipende la vita delle galline.

Una tipologia di allevamento, quella delle galline,  che con gli anni sta cambiando tanto ma non ovunque e non del tutto, la questione galline e allevamenti merita un articolo a parte e presto ne parleremo.

Per imparare a riconoscere la provenienza delle uova intanto, è sufficiente imparare a leggere il codice stampato sulle stesse e con un pò di attenzione, non ci vorrà molto per sapere quali comprare.

 

Il primo codice riguarda la tipologia di allevamento delle galline che hanno deposto le uova.

0  equivale a uova biologiche: le galline sono allevate con il metodo più sensibile. All’aria aperta a terra, sono libere di scorrazzare in uno spazio non inferiore ai 4 mq fino a 10 mq ciascuna, l’alimentazione è con mangime biologico senza antibiotici.

Ciò a cui dovete porre ulteriormente attenzione sono i numeri che indicano paese e provincia di produzione, evitate di acquistare uova non italiane e se possibile, scegliete quelle prodotte più vicine a voi.

Il latte, vegetale

Il latte è un altro di quegli argomenti che richiederebbero un articolo a parte. Se l’intento è quello di aiutare l’ambiente la scelta più sostenibile è senza dubbio, quella di acquistare latte vegetale.

Nella produzione di latte animale, le emissioni di Co2 sono triple rispetto ad uno di tipo vegetale. Nel caso in cui decidiate di fare questa scelta ambientale, ricordatevi di alternare gli acquisti: latte di soia, di mandorla, di riso per evitare la produzione in quantità industriale.

Se proprio non riuscite a fare a meno del latte animale, il consiglio è come sempre di scegliere innanzitutto latte italiano prodotto nella località più vicina a voi. Sceglietelo di alta qualità (preserva le qualità organolettiche) o micro filtrato (la qualità del latte è pari a quello appena munto, con un minimo residuo di flora batterica) per il vostro benessere.

L’olio extra vergine di oliva

Nell’articolo olio e olive italiane, il meglio della natura, abbiamo scoperto che l’olio migliore al mondo è proprio quello italiano. Inutile quindi girarci intorno l’olio, da preferire al burro sia per la salute che per la sostenibilità ambientale dev’essere extra vergine d’oliva e 100% italiano, ricavato da olive italiane lavorate in frantoi italiani, controllate sempre l’etichetta.

Burro con origine del latte italiano

Sarebbe preferibile utilizzare l’olio che ha un minore impatto ambientale, al posto del burro ma se burro dev’essere ascoltate questi consigli.  Succede spesso che siate convinti di comprare un prodotto italiano, ma se guardate con attenzione, non è esattamente così. Magari il burro che avete comprato è stato prodotto in Italia, ma per realizzarlo è stato utilizzato latte proveniente da altri paesi. Quindi è importante che cerchiate la dicitura origine del latte, sulla confezione. Se girando e rigirando tra le mani il panetto di burro non riuscite a trovarla,  molto probabilmente la provenienza è estera.

La lunga lista della spesa per l’ambiente

Ovviamente per ognuna di queste tipologie di alimenti la scelta migliore  e il nostro consiglio è sempre lo stesso, cercate di comprare a chilometri 0.  I vantaggi sono molti, avrete  la possibilità di conoscere il processo di lavorazione dell’alimento, aiuterete i piccoli produttori locali e l’ambiente.

La lista della spesa è effettivamente molto lunga, se si decide di analizzare il più possibile ogni acquisto con l’intento di aiutare l’ambiente, si potrebbe scrivere un’enciclopedia.

Per oggi i nostri consigli terminano qui, seguici per conoscere i segreti della spesa e cominciare ad acquistare in modo più consapevole.

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Published On: 21 Gennaio 2021Categories: AlimentazioneViews: 63
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