La mostruosa specie dominante

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Siamo la mostruosa specie dominante. Tra tutte le specie, siamo quella che decide in maniera incontrastata le sorti che avrà l’intero pianeta. Un diritto che ci siamo presi con la forza, troppo spesso dimenticando una lezione essenziale.
Una frase spesso citata dal famoso supereroe Spider Man, amato tanto da ragazzi e bambini: da un grande potere, deriva una grande responsabilità. Una frase che ci auguriamo che le generazioni future possano comprendere appieno. Sì perché, si tratta di una responsabilità nei confronti del resto delle specie viventi sulla terra: vegetali o animali che siano.

Un episodio di queste settimane, ci ricorda la nostra mancanza di responsabilità. Ci riferiamo per l’appunto alla morte dell’elefantessa, uccisa in modo atroce per un macabro divertimento insensato. Ogni giorno purtroppo, la maggior parte degli esseri appartenenti alla specie dominante, definita Sapiens, assume una serie di comportamenti insani, più o meno consapevolmente.

Gli allevamenti lager

Inorridiamo davanti alla triste immagine dell’elefantessa: sola, agonizzante e triste nel fiume, in cerca invano di una liberazione dal dolore e dalla paura per il suo cucciolo.

Eppure, è solo dalle abitudini quotidiane che può nascere la comprensione, il rispetto e l’amore per gli animali.

Siamo talmente abituati allo sfruttamento animale da non porci troppe domande. Fanno anche loro parte del grande ecosistema, hanno un’anima e meritano il nostro rispetto.

Che si tratti di un panino con la carne, un giubbotto in piuma, una pelliccia o una giornata allo zoo al circo, sono tutte azioni a discapito degli animali, di cui siamo colpevoli.

Anche gli stessi allevamenti, destinati al mercato alimentare e non, sono il luogo dove gli animali subiscono maltrattamenti e lunghe sofferenze.

Una vita in un carcere senza via di fuga, con la triste consapevolezza, che chi ne esce lo fa per andare a morire. Spesso di una morte prematura o ancora peggio tardiva, dopo enormi sofferenze. In molti casi una morte atroce, sotto gli sguardi terrorizzati dei propri simili, costretti a sentire le urla strazianti di chi li precede.

La specie inferiore

A differenza degli umani, per alcune specie animali, nascere maschio vuol dire essere condannato a morte.

Come abbiamo scritto nell’articolo: L’anima degli animali, la carne non è un oggetto, eppure i pulcini maschi vengono trattati come tali.

Poiché le aziende, che producono uova, ritengono uno spreco di tempo e denaro allevare pulcini maschi,  vengono crudelmente tritati o soffocati. Destino che accomuna circa 6 miliardi di pulcini nel mondo ogni anno.

Fortunatamente almeno su questo ultimo punto, sembra si stiano facendo dei passi verso il progresso.
Alcune aziende italiane porteranno sugli scaffali dei negozi le uova etiche, provenienti da allevamenti che non sacrificano pulcini maschi. Questo, grazie all’invenzione di un laser, che pratica un micro foro nel guscio per estrarre del fluido interno all’uovo. Il fluido viene fatto reagire con  un marcatore chimico con cui è possibile riconoscere il sesso del futuro nascituro.

La nostra speranza è quella che, ognuno di noi si faccia carico della propria responsabilità, che ha nei confronti del Pianeta in cui vive e quindi che l’uomo abbia più rispetto per le altre specie. Ne hanno tutto il diritto.

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Published On: 6 Giugno 2020Categories: Ambiente, Animali & BiodiversitàViews: 37