La Corea del Sud potrebbe proibire la carne di cane

Condividi sui social!

Per la prima volta dopo circa mille anni di tradizione, arriva il cambiamento. La Corea del Sud potrebbe finalmente proibire il consumo di carne di cane.

Il presidente Moon Jae-in, ha considerato che sia giunto il momento per valutare con attenzione se proibire la carne di cane.

Il presidente avvocato difensore dei diritti civili, si batte da tempo per il rispetto e la tutela dei cani. Nel 2017 lui stesso ne aveva adottato uno, altrimenti destinato al macello.

La futura legge proposta, punta a vietare il massacro di cani e gatti, ma non ne vieterà il suo consumo. Penserete che inutilità, eppure questa si può considerare una conquista, un’altra. La prima, quella che lentamente, da circa una decina d’anni sta portando al cambiamento, è merito delle nuove generazioni.

Sono infatti proprio i giovani a non mangiare più carne di cane,  il loro merito è anche quello di aver iniziato ad adottare i cani come animali da compagnia.

Finalmente l’industria degli allevamenti di animali domestici sta crescendo, le famiglie con un cane in casa stanno aumentando e lo stesso capo di stato è il primo ad avere più di una cane, come animali da compagnia.

Il grande merito va anche alle associazioni animaliste, che salvano migliaia di cani ogni anno e le loro prime battaglie portate avanti, puntavano quantomeno sulle condizioni degli animali negli allevamenti.

Ammassati in piccole gabbie, malnutriti e imbottiti di antibiotici per infine morire di una morte terribile e violenta, a causa dell’assurda convinzione: che la carne possa risultare migliore.

Assurdo, agghiacciante, inumano! Eppure non troppo distante dall’occidente. Magari in un futuro non troppo distante, a piccoli passi, anche maiali, capre, cavalli e mucche verranno allevati, ma non per essere mangiati.

Carne di cane, usanza retrograda e basata su falsi ideali

Non solamente cani in realtà, a tavola ci finiscono anche i gatti: consumati per lo più da donne lavoratrici di mezza età.

Le errate credenze portarono a credere che essendo il gatto agile, mangiando la sua carne si sarebbe rimasti in forma per poter lavorare in forze e più a lungo.

Spesso la carne di gatto, viene anche utilizzata per essere mescolata e confusa a quella di cane più costosa, per avere un maggior guadagno sul piatto.

Più costosa la carne di cane, è destinata quindi ad una clientela diversa, solitamente a uomini e facoltosi. Per lo più uomini, per l’erronea credenza che la carne di cane possa regolare la temperatura corporea e migliorare le prestazioni sessuali. Solitamente a causa di queste due considerazioni, la carne di cane viene consumata prevalentemente in estate e durante raduni sociali maschili.

Niente di tutto questo in realtà, la carne di cane è stata nei periodi di guerra e carestia la semplice soluzione alla fame. Quando non c’era altro da mangiare, le persone morivano di fame e i cani abbondavano, questi animali sono stati la salvezza per milioni di persone.

Ad oggi fortunatamente, le cose sono cambiate e anche nella Corea del Sud, sono reperibili con facilità altre tipologie di carne.

Sembra quindi arrivato il momento, seppur a piccoli passi, per molte razze di cani di poter tornare a vivere serenamente accanto all’uomo e non sulla sua tavola.

Come ha ricordato lo stesso presidente Moon Jae-in, rifacendosi alle parole di Ghandi:

La civiltà di un popolo, si misura dal modo in cui tratta gli animali!

Condividi sui social!

Published On: 3 Ottobre 2021Categories: Ambiente, Animali & Biodiversità, Costume&SocietàViews: 65