Incendi in Italia, il triste primato in Europa

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L’Italia nella morsa del caldo con temperature che hanno sfiorato i 49 gradi, detiene il triste primato in Europa per incendi boschivi.

Calabria, Sardegna e Sicilia le regioni più colpite, ma gli incendi hanno colpito anche: Puglia, Molise, Campania, Lazio, Sardegna, Romagna e Toscana.

Praticamente a soffrire è stato tutto il mezzogiorno e mai come in questo 2021 c’erano stati così tanti roghi.

Dal 15 giugno all’8 di agosto gli interventi dei vigili del fuoco sono quasi raddoppiati rispetto al 2020. Il vero problema è che solo il 2% degli incendi ha una causa naturale, più della metà invece è di natura colposa.

Per quanto le temperature molto alte, la vegetazione secca e i venti caldi possano influire all’innesco dei roghi, la responsabilità più grande rimane quella dell’uomo.

Sindaci e vigili del fuoco si raccomandano con gli abitanti nel porre attenzione, perché i nostri errori portano grandi danni all’ambiente e agli animali.

I numeri degli animali morti per soffocamento solo in Italia è altissimo, la stima è di: 2 milioni di mammiferi, oltre 2 milioni di uccelli, 4 milioni di anfibi e 15 milioni di rettili.

 

A bruciare non è solo l’Italia

La situazione non è rosea neanche nel resto del mondo e a bruciare non è solamente l’Italia. Turchia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo sono tutt’ora a fare i conti con il caldo e gli incendi.

A Luglio persino la Russia ha dichiarato lo stato di emergenza per gli incendi boschivi. Il fumo degli incendi nella Jacuzia, la più vasta regione siberiana, per la prima volta nella storia ha raggiunto il polo nord. Circa un milione e mezzo di ettari di bosco sono andati distrutti.

Fulmini e caldo torrido sono invece la causa degli incendi, che hanno colpito nel mese di luglio il Canada.

Continua a bruciare la California, con l’incendio ribattezzato “Dixie Fire” che dallo scorso 14 luglio sta distruggendo case e boschi, per circa 2000 chilometri quadrati.

In Brasile è la foresta amazzonica a bruciare e dal mese di maggio fino ad oggi, considerando solamente gli incendi più grandi se ne contano più di 260.

La causa di questi incendi, nella maggior parte dei casi, è da ricondurre alla più triste e infima volontà dell’uomo di guadagnare terreno coltivabile o edificabile.

Unica magra consolazione, in questo triste periodo storico dell’umanità, è il giro di aiuti partito dalla comunità europea verso i paesi colpiti.

Sono stati mobilitati migliaia di vigili del fuoco, aerei antincendio, elicotteri e veicoli, inviati nelle zone colpite.

 

Cosa puoi fare per evitare incendi boschivi

  • Non accendere fuochi nei boschi, se non nelle aree appositamente attrezzate e accertati di aver spento completamente il fuoco, prima di lasciare la zona.
  • Non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi per terra, assicurati che siano completamente spenti, prima di gettarli negli spazi appositi.
  • Getta i rifiuti negli appositi contenitori.
  • Non usare il fuoco per eliminare paglia, erba, stoppie e rifiuti agricoli.
  • Pulisci i terreni incolti, da piante infestanti e rifiuti.
  • Non gettare bottiglie o frammenti di vetro per terra.
  • Se possiedi un auto a gas, con le alte temperature tienila in garage o parcheggiala all’ombra.
  • Quando parcheggi in aree boscose, fai attenzione che la marmitta non sia a contatto con erba secca.
  • Contatta il 115 nel caso in cui noti fumo o fiamme. Se anche qualcuno lo avesse già fatto, è sempre meglio una telefonata in più che nessun avviso, nella convinzione che qualcun altro lo abbia già fatto.

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Published On: 19 Agosto 2021Categories: Ambiente, ClimaViews: 71