Fuochi d’artificio 2021 una triste strage

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Il 2021 comincia con una triste notizia, se solitamente il bollettino di feriti e morti dei fuochi d’artificio è da guerra, quest’anno è stata una strage di fauna selvatica.

Sulle strade del centro di Roma, centinaia di uccelli sono morti la notte di capodanno e quelli sopravvissuti non sono riusciti a riprendere il volo, storditi o feriti.

I fuochi d’artificio sono da tempo oggetto di discussione, lav, codacons e lipu già negli anni passati avevano lanciato l’allarme per la fauna e l’ambiente.

L’articolo 703 del codice penale prevede il divietò di sparare senza licenza, in luogo abitato o nelle adiacenze, fuochi d’artificio o  esplosioni pericolose.

Nonostante gli ulteriori divieti e le restrizioni dei regolamenti per l’emergenza coronavirus, a rimetterci per colpa dell’essere umano, ancora una volta sono stai gli animali.

Le immagini degli stormi impazziti a causa dei botti, sono arrivate sotto gli occhi di tutti e hanno fatto il giro del mondo.

Le domande che in molti si pongono sono: perché solo quest’anno? Qual’è la causa?

Il responsabile della Lav Roma, lamenta la mancanza di regolamenti adeguati a tutela dei diritti degli animali e annuncia che denuncerà l’accaduto, alla procura della repubblica.

L’asspi  (associazione pirotecnica italiana) prende le distanze dalla strage, la causa della tragedia non può essere implicata ai fuochi d’artificio. Quelli legali rispondono a rigidi criteri imposti dall’Europa nel pieno rispetto di: persone, ambiente e animali.

Chi invece può chiarire cosa sia effettivamente accaduto la notte di capodanno è la Lipu (lega italiana protezione uccelli), che attribuisce con fermezza, la responsabilità ai fuochi d’artificio.

Le cause

Dalla Lipu, spiegano che negli scorsi anni i dormitori degli storni erano diminuiti, negli ultimi due, non c’era alcun dormitorio o comunque pochi. Questo probabilmente grazie agli interventi con metodologie incruente, per allontanare i dormitori degli storni dalla città e dirigerli verso aree verdi.

Nel 2020, non è stato fatto nessun intervento di persuasione e gli storni sono tornati numerosi nel centro di Roma. Agli inizi di Dicembre proprio a causa della presenza importante di questi animali, ci sono state molteplici denunce degli autisti Atac. La grande quantità di guano per le strade del centro, rendeva l’aria irrespirabile e la pavimentazione scivolosa e pericolosa.

Per quanto riguarda i fuochi d’artificio, Lipu spiega ciò che aveva già denunciato in passato: i fuochi d’artificio in piena notte, provocano danni ingenti alla fauna selvatica.

Il botto può causare la morte per infarto a questi piccoli animali che pesano appena dai 70 ai 100 grammi.

Se non fosse l’infarto a ucciderli, lo spavento li induce a scappare dal proprio dormitorio e muoversi alla cieca nel buio della notte. Fili elettrici, muri, lampioni, scontri tra di loro possono comunque causare la morte o il ferimento di questi animali. Nel caso in cui fortunatamente riuscissero ad arrivare incolumi a terra, il rischio è quello di non riuscire a riprendere il volo e morire. dal freddo o investiti da un’automobile.

Ecco spiegato le motivazioni della strage di questi piccoli uccelli, nella notte di capodanno. Anche il presidente dell’Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) ribadisce: sono anni che chiediamo che la vendita di petardi e fuochi d’artificio sia vietata e le aziende riconvertite.

Fuochi d’artificio una tradizione da abbandonare

Nell’articolo storia e usanze del capodanno, proprio riguardo i fuochi d’artificio abbiamo voluto ricordare di pensare ai nostri amici animali e a non esagerare.

E’ evidente che laddove non arrivi il buonsenso delle persone o i controlli dovuti, è necessario intervenire con chiarezza e fermezza. Spettacolari o meno, l’evoluzione richiede l’abolizione di queste tradizioni. Il Codacons sottolinea i danni che i fuochi d’artificio provocano all’ambiente con la grande quantità di polveri sottili rilasciate. Per gli animali domestici e la fauna selvatica una serie di problemi: la paura il disorientamento e purtroppo, come accaduto proprio questa volta, la morte.

Starete pensando che feste e capodanni non avranno più un senso senza lo spettacolo dei fuochi d’artificio, noi potremmo rispondervi che il nostro pianeta non avrebbe un senso senza lo spettacolo della natura.

Vogliamo però tranquillizzare  anche i più romantici, con la tecnologia l’evoluzione è in grado di trovare soluzioni alternative a molti problemi, ne esistono anche per i fuochi d’artificio.

Luminarie senza botti, fuochi senza detonazione e infine i più eco compatibili amici della natura giochi di luce, magari accompagnati da musica altrettanto d’effetto, in sottofondo.

Se vogliamo essere i benvenuti nel futuro, impariamo ad evolverci.

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Published On: 11 Gennaio 2021Categories: Ambiente, Animali & BiodiversitàViews: 53
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