Festa di San Giovanni Battista

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Dal solstizio e l’adorazione del sole del 20 Giugno, con l’avvento del cristianesimo, si è passati a celebrare il 24 Giugno, la festa di San Giovanni Battista.

Nell’articolo yoga per celebrare il Solstizio d’estate, abbiamo concentrato l’attenzione sul giorno del solstizio d’estate. Un giorno speciale per i pagani che lo veneravano con passione: portava la notte più corta dell’anno  e l’inizio di giornate più calde.

Un giorno così importante non era facile da dimenticare per gli antichi pagani, così invece di cancellarne la memoria si accostò a questa, l’odierna festa di San Giovanni Battista.

Il Battista è l’unico Santo di cui si festeggia la nascita, forse proprio, per mantenere l’idea della luce e della nascita.

Piccolo spostamento di data a parte, si sono mantenute le credenze, le usanze e i riti.

Giorni speciali, dal 20 al 24 Giugno, per molte popolazioni del mondo: dai Celti ai Romani, dagli antichi Greci alle civiltà precolombiane, fino alla Cina.

Ogni cultura con le sue celebrazioni, onorava l’arrivo del solstizio d’estate in modi diversi. L’elemento che sembra però accomunasse tutte, ed è rimasto il simbolo di tale ricorrenza, è il fuoco.

Il fuoco e l’acqua ingredienti fondamentali da sempre per purificare anima e corpo,  ma anche erbe, fiori e frutti da cui trarre energia e ornamenti.

E proprio per avere a disposizione tutto l’anno, i benefici portati da questo giorno speciale, sono nati dei preparati, che ancora oggi, vengono utilizzati come rimedi naturali.

L’acqua, il liquore e l’olio, rigorosamente preparati nella magica notte di San Giovanni e che appunto ne prendono il nome.

Festa di San Giovanni in Italia

Genova, Firenze e Torino celebrano tutte quest’antica ricorrenza, avendo San Giovanni Battista come patrono della città.

Genova: alla mezzanotte del 23 Giugno si illumina con un gran falò e il 24 la città, viene percorsa fino al mare, dalla processione delle antiche confraternite genovesi.

Torino: un tempo, nella notte magica delle streghe  si banchettava  si cantava e si ballava davanti al duomo.

Protagonisti tutt’oggi, ancora una volta come a Genova, un grande falò e la processione.

Anche Firenze festeggia con i fuochi sì, ma dall’alto, con quelli artificiali e con uno spettacolare e caratteristico evento sportivo: il calcio in costume.

I Romani lo chiamavano harpastum, dal greco: strappare, portare via con la forza. Una via di mezzo tra il calcio, il rugby e verrebbe da aggiungere, la boxe. Non è un caso infatti che nell’antica Roma ci giocassero i legionari. I calcianti ancora oggi, combattono letteralmente per conquistare la palla, uno sport non per tutti insomma!

A precedere la partita, giocata in abiti medievali c’è una sfilata e una celebrazione, tutto in stile rigorosamente medievale.

… e nel mondo

Voliamo in Spagna dove è ancora protagonista il fuoco con: falò, fuochi d’artificio e braci incandescenti, sul quale camminare a piedi nudi.

Sono molte le città spagnole nel quale la gente si riunisce per strada e sulle spiagge, per tutta la notte del 23 giugno, a mangiare e ballare intorno ad un fuoco.

In Danimarca, Norvegia, Estonia e Finlandia come in Italia si accendono fuochi. Si danza, si banchetta e si canta attorno ai falò. Non manca l’alcool per festeggiare e per ricordare le streghe, bruciate dalla Chiesa, ai nostri giorni è un fantoccio a finire nel fuoco!

In altri paesi del nord Europa come la Lettonia, oltre al fuoco in occasione della festa di San Giovanni ci si purifica nell’acqua. Adornati di ghirlande di foglie per gli uomini e di fiori per le donne, con indosso solo queste, ci si purifica nei laghi. Non mancano poi banchetti, danze e scherzi audaci!

Scendiamo nelle Filippine dove in occasione di questa giornata, si celebra quello che viene considerato il miracolo di San Giovanni Battista. Si attribuisce infatti a lui, il salvataggio di ribelli Filippini, tramite una fitta e previdente  pioggia, che scoraggiò i soldati giapponesi durante la II guerra mondiale.

Concludiamo il nostro giro del mondo negli stati nordorientali del Brasile. Sulla scia del carnevale brasiliano con coloratissime sfilate di carri, danze, musica e falò. Non potevamo che concludere questo nostro articolo con O Maior Sao Joao do mundo, il maggior San Giovanni del mondo.

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Published On: 24 Giugno 2020Categories: Costume&SocietàViews: 42
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