Energia Mareomotrice: Pulita, Rinnovabile e Affidabile

Condividi sui social!

L’energia mareomotrice si configura come una promettente fonte di energia rinnovabile, caratterizzata dalla sua pulizia, rinnovabilità e prevedibilità. Questa tecnologia sfrutta l’energia derivante dalle maree attraverso l’impiego di dighe e turbine, offrendo notevoli vantaggi e sfide che delineano il suo ruolo ancora poco sfruttato nel panorama energetico globale.

Energia mareomotrice: cos’è e come funziona?

Il concetto fondamentale dietro l’energia mareomotrice è l’utilizzo della forza generata dalle maree nelle zone costiere con significative variazioni di livello, che sono influenzate principalmente dall’effetto gravitazionale di Luna e Sole sulla Terra. A differenza delle fonti idroeoliche che sfruttano le correnti, l’energia mareomotrice si basa sulla differenza di altezza tra due bacini separati da una diga. In questo modo, la potenziale energia viene convertita in elettricità attraverso il passaggio dell’acqua attraverso turbine.

L’infrastruttura tipica di un impianto mareomotore può essere di due tipi principali: il bacino “semplice” e il bacino “doppio”. Nel primo caso, una diga viene costruita su un braccio di mare, dotata di passaggi per l’acqua e turbine. La centrale di Rance in Bretagna, Francia, rappresenta un esempio di questo approccio, con una diga mobile di 115 metri e 24 turbine connesse a degli alternatori. Nel secondo caso, si aggiunge a un bacino naturale un invaso artificiale più basso rispetto al livello del mare, consentendo una maggiore flessibilità nella produzione di energia.

Storicamente, l’uso delle maree per generare energia non è una novità, con mulini costruiti nel corso del Medioevo in luoghi dove il fenomeno era particolarmente pronunciato. Tuttavia, è negli anni ’60 del Novecento che sono iniziati i progetti industriali per sfruttare le maree a fini energetici. Paesi come Corea del Sud, Francia e Regno Unito sono stati in prima linea nello sviluppo di impianti mareomotrici, con la centrale di Sihwa in Corea del Sud e l’impianto di Rance in Francia come esempi di successo.

Vantaggi e svantaggi dell’energia mareomotrice

L’energia mareomotrice offre notevoli vantaggi, tra cui la sua natura rinnovabile, il basso impatto ambientale e la produzione costante di energia indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Non dipendendo da fattori come vento o sole, questa fonte di energia può garantire un flusso stabile di elettricità. Inoltre, essendo generata dall’attrazione gravitazionale di Luna e Sole, è intrinsecamente prevedibile, facilitando la gestione della produzione di energia.

Tuttavia, l’energia mareomotrice non è priva di sfide. La costruzione delle centrali mareomotrici può comportare rischi per la flora e la fauna, influenzando la salinità e la qualità dell’acqua. L’impatto visivo delle strutture costiere e i costi iniziali elevati sono ulteriori sfide economiche e ambientali. Nonostante ciò, con l’avanzare delle tecnologie, è possibile migliorare l’efficienza delle turbine, riducendo i costi di produzione e rendendo più attraente questa fonte di energia.

Energia mareomotrice in Italia e nel mondo

Nel panorama internazionale, diversi paesi stanno esplorando o sviluppando progetti legati all’energia mareomotrice. L’Italia, nonostante non possieda coefficienti di maree elevati come i paesi nordici, ha avviato alcuni progetti, come quelli a Punta Righini in Toscana e a Ganzirri nei pressi di Messina. La sua vasta costa offre potenzialità ancora inesplorate che potrebbero contribuire significativamente alla produzione energetica sostenibile.

In conclusione, l’energia mareomotrice si presenta come una fonte rinnovabile di notevole interesse, con il potenziale di fornire una parte significativa della produzione mondiale di elettricità. Sebbene le sfide siano presenti, l’avanzamento delle tecnologie e un impegno globale potrebbero contribuire a sbloccare appieno il potenziale di questa risorsa energetica, promuovendo uno sviluppo sostenibile e una transizione verso fonti energetiche più pulite.

Condividi sui social!

Published On: 16 Febbraio 2024Categories: Ecologia, RinnovabiliTags: , , , Views: 57