Cupola rotante realizzata con mascherine chirurgiche e plastica scartata

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Il mondo sta sicuramente ancora lottando contro la pandemia COVID-19, ma nel frattempo sta aumentando anche l’impatto della plastica monouso, guanti in lattiche, mascherine chirurgiche sull’ambiente.

Le stesse mascherine chirurgiche che utilizziamo per proteggerci dal virus stanno finendo nei nostri corsi d’acqua o comunque danneggiando la fauna selvatica. Le mascherine per la maggior parte sono realizzate in plastica propilene e pertanto inquinano se gettate nell’ambiente.

A New York City, lo studio di architettura SLO Architecture sta trovando una soluzione per riutilizzare almeno una parte di queste mascherine scartate. Utilizza un concetto che si chiama Turntable.

 

Il buon utilizzo delle mascherine chirurgiche

Il padiglione è situato nel Cooper’s Poynt Waterfront Park a Camden, nel New Jersey. Una struttura alta 7,3 m e larga 6 m, con una cupola rotante realizzata combinando le mascherine chirurgiche con le bottiglie di plastica.

Un progetto commissionato per un’iniziativa comunitaria organizzata dalla Cooper’s Ferry Partnership della città.

La cupola è un punto focale per trasformare l’area del litorale da discarica illegale in forum comunitari polivalenti.

C’è anche un legame storico con il progetto, poiché la leggenda locale descrive un mulino a vento del XVIII secolo sepolto sotto il sito in quello che ora è il Cooper’s Poynt Waterfront Park.

Il mulino a vento funzionava su un’isola un tempo esistente tra Camden e Filadelfia e la bassa marea avrebbe contribuito a formare un passaggio terrestre per il trasporto di merci sull’isola. Grazie a questo banco di sabbia naturale, Camden divenne un fulcro commerciale vitale.

 

Il padiglione

I progettisti hanno utilizzato solo gommini in ottone e mascherine chirurgiche in polipropilene a 3 strati per il componente della cupola. Per la struttura invece compensato, acciaio e bottiglie di soda in plastica da 2 litri.

Hanno tagliato migliaia di bottiglie di plastica di soda per creare la forma del mulino a vento che aiuta a sfruttare l’energia eolica della zona. Il cilindro gira sopra l’impalcatura, mentre le mascherine intrecciate creano una cupola in tessuto leggero, rinforzata con plastica.

Secondo gli architetti tutto questo “forma uno spazio per contemplare i cicli della storia di Camden e l’energia potenziale futura”.

Il padiglione

I progettisti hanno utilizzato solo gommini in ottone e mascherine chirurgiche in polipropilene a 3 strati per il componente della cupola. Per la struttura invece compensato, acciaio e bottiglie di soda in plastica da 2 litri.

Hanno tagliato migliaia di bottiglie di plastica di soda per creare la forma del mulino a vento che aiuta a sfruttare l’energia eolica della zona. Il cilindro gira sopra l’impalcatura, mentre le mascherine intrecciate creano una cupola in tessuto leggero, rinforzata con plastica.

Secondo gli architetti tutto questo “forma uno spazio per contemplare i cicli della storia di Camden e l’energia potenziale futura”.

SLO architecture

Il padiglione

I progettisti hanno utilizzato solo gommini in ottone e mascherine chirurgiche in polipropilene a 3 strati per il componente della cupola. Per la struttura invece compensato, acciaio e bottiglie di soda in plastica da 2 litri.

Hanno tagliato migliaia di bottiglie di plastica di soda per creare la forma del mulino a vento che aiuta a sfruttare l’energia eolica della zona. Il cilindro gira sopra l’impalcatura, mentre le mascherine intrecciate creano una cupola in tessuto leggero, rinforzata con plastica.

Secondo gli architetti tutto questo “forma uno spazio per contemplare i cicli della storia di Camden e l’energia potenziale futura”.

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Published On: 26 Maggio 2021Categories: Architettura EcosostenibileViews: 52