Alice di Battenberg, una madre straordinaria

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Oggi parliamo di una mamma straordinaria: Alice di Battenberg, una donna che nella sua vita ha saputo risplendere per le sue azioni e non perché fosse nata principessa.

Nipote della regina Vittoria, figlia del principe Louis di Battenberg e della principessa Vittoria D’Assia, madre del principe Filippo di Edimburgo e suocera dell’odierna regina Elisabetta.  Nonostante tutto questo però, Alice non è passata alla storia per sfarzi e gossip.

In questa giornata dedicata alle mamme, rendiamo omaggio alla donna, che ha saputo resistere alle dure prove della vita.

Ha vissuto i suoi ultimi anni a Buchingam Palace, ospite di suo figlio e della nuora Elisabetta. I racconti di Alice a quel tempo, parlano di lei, donna e suocera dal carattere difficile. Fortunatamente la nuora seppur regina, si è rivelata anch’ella  speciale. Elisabetta si è sempre sentita responsabile per quella suocera, ormai sola e indurita dalle avversità della vita, tanto da essere sempre stata meravigliosa con lei.

Alice, una vita da nomade più che da principessa

Nacque nel Regno Unito, ma avendo sangue tedesco,  passò la sua infanzia a cavallo tra le due nazioni.  Ben presto si capì che era sorda, oltre quindi ad imparare quattro lingue diverse, dovette concentrarsi anche sulla lettura del labiale.

Si innamorò del Principe Andrea di Grecia e Danimarca e con lui si trasferì in Grecia.

Con l’inizio della prima guerra mondiale, con la caduta di molte monarchie, la famiglia fu costretta a fuggire in Svizzera. Dovette cambiare cognome e quando tornarono in Grecia, non fu per molto tempo.

Dopo solo alcuni anni, la famiglia venne esiliata, di nuovo in cerca di una sistemazione, ma fortunatamente viva. Fu la volta della periferia di Parigi e la famiglia di Alice, veniva mantenuta dai familiari mentre lei, si dedicava ai profughi greci.

Probabilmente a causa di queste vicissitudini Alice crollò, ebbe un esaurimento nervoso, sentiva delle voci e aveva delle visioni.

Le venne diagnosticata la schizofrenia e fu rinchiusa in un manicomio, senza poter rivedere i suoi figli, tra cui Filippo di soli 9 anni.

La soluzione ai suoi problemi venne identificata da Freud con  la sterilizzazione, a cui fu sottoposta molto probabilmente, senza il suo consenso. I problemi però non si risolsero e quando finalmente lasciò il manicomio, era ormai una donna sola.

Tornò in Grecia, e con i soldi che le mandava il fratello, aiutava i bisognosi. Oppositrice del nazismo, Alice aiutò anche diverse famiglie ebree.

Regalò le pietre della sua tiara a Filippo, quando lui stava per sposare Elisabetta, per poterne realizzare un anello. Il resto venne venduto e con il ricavato, Alice fondò una sua congregazione e realizzò un orfanotrofio. Rimase ad aiutare i bisognosi e a vivere in povertà in Grecia fino al 1967, quando con l’ennesimo colpo di stato, Filippo la mandò a prelevare pur di portarla in salvo in Inghilterra.

Continuò a vivere a Buckingham Palace fino alla sua morte, sempre vestendo gli umili panni di una suora.

L’eredità più importante, l’amore

A Filippo che non aveva certo bisogno di alcun sostentamento economico, sua madre non lasciò alcuna eredità. Solo una lettera e un grande gesto d’amore: donare tutti i suoi averi ai poveri.

«Caro Filippo, sii coraggioso. Ricordati che non ti abbandonerò mai. Sarò sempre con te, quando ne avrai bisogno. Con tutto il mio amore, la tua vecchia madre»

Come non ricordare quindi, nella festa della mamma, questa madre che nonostante le sue origini e le possibilità, abbia scelto fino alla fine dei suoi giorni, la strada dell’amore.

Aiutare chi ha più bisogno, apprezzare ciò che si ha, dimenticare il passato con le sue pene e continuare a credere nel bene e nell’amore è la più grande eredità, che ogni madre possa lasciare ad un figlio.

Oggi, con questa storia di perseveranza e altruismo, facciamo i nostri auguri  a tutte le mamme, che lottano ogni giorno  per insegnare ai propri figli, a vivere d’amore!

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Published On: 9 Maggio 2021Categories: Costume&SocietàViews: 40