Palestina Ed Israele: Le Connessioni Dalle Origini Bibliche

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La storia della Terra Santa è un complesso intreccio di eventi storici, religiosi e geopolitici che coinvolge due delle religioni abramitiche più importanti: l’ebraismo e l’islamismo. In questo difficile momento storico, parliamo non della guerra tra Palestina ed Israele, che consideriamo sempre sbagliata, ma delle connessioni tra questi due popoli. Le radici bibliche del popolo ebraico e della terra promessa, la diaspora e il movimento sionista e la Nakba Palestinese, che hanno portato alla  lunga e complicata guerra.

Connessioni Tra Ebraismo Islamismo…

Gli Ebrei hanno una terra storicamente associata a loro, appunto la Terra di Israele, nota anche come Palestina. Il popolo ebraico ha subito esili e dispersioni forzate da questa, a causa di eventi storici come la distruzione del Primo Tempio nel 586 a.C. e la distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C.

Successivamente durante la storia, gli Ebrei hanno continuamente affrontato persecuzioni e pogrom (violenze fisiche, saccheggi e distruzione della proprietà e fatti in modo sistematico, da una folla o da gruppi organizzati, contro persone, di una specifica etnia), ritrovandosi sempre costretti a cercare rifugio altrove. Questo periodo di dispersione ed esilio è chiamato “diaspora”.

Nella storia più recente con il ritorno in Israele e la nascita dei sionisti,  si scatena la Nakba Palestinese.

…E la terra d’Israele

I sionisti erano membri di un movimento politico e ideologico noto come il sionismo, che ha avuto origine alla fine del XIX secolo. Questo movimento sostenne che gli Ebrei dovessero cercare la creazione di uno stato ebraico in una parte della Terra di Israele, che aveva significativa importanza.

Il termine “sionismo” dalla parola “Sion,” è un antico nome biblico per Gerusalemme. Richiama l’importanza di Gerusalemme e della Terra di Israele nella storia e nella tradizione ebraiche.

I sionisti cercarono il sostegno internazionale per l’idea di uno stato ebraico in Palestina. Questa lotta politica alla fine portò effettivamente alla creazione dello stato di Israele nel 1948. L’obiettivo del sionismo era, assicurare un luogo di rifugio e autodeterminazione per gli Ebrei di tutto il mondo, da sempre discriminati e perseguitati.

Da qui la  tragica “Nakba”, che in arabo significa  appunto “catastrofe”. Si riferisce alla tragedia che si è abbattuta sui palestinesi, quando si verificò la creazione dello Stato di Israele. Rappresenta l’esodo e la cacciata forzata di centinaia di migliaia di palestinesi dalle loro case e dalle loro terre, durante e dopo la guerra arabo-israeliana del 1948.

I palestinesi che fuggirono o furono espulsi durante la guerra divennero rifugiati in diversi paesi vicini e all’interno dei Territori Palestinesi Occupati. La Nakba ha avuto un impatto significativo sulla storia e sulla cultura palestinese e rappresenta una questione chiave nel conflitto israelo-palestinese.

La Diaspora Ebraica e la Nakba Palestinese

Gli Ebrei hanno una terra storicamente associata a loro, appunto la Terra di Israele, nota anche come Palestina. Il popolo ebraico ha subito esili e dispersioni forzate da questa, a causa di eventi storici come la distruzione del Primo Tempio nel 586 a.C. e la distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C.

Successivamente durante la storia, gli Ebrei hanno continuamente affrontato persecuzioni e pogrom (violenze fisiche, saccheggi e distruzione della proprietà e fatti in modo sistematico, da una folla o da gruppi organizzati, contro persone, di una specifica etnia), ritrovandosi sempre costretti a cercare rifugio altrove. Questo periodo di dispersione ed esilio è chiamato “diaspora”.

Nella storia più recente con il ritorno in Israele e la nascita dei sionisti,  si scatena la Nakba Palestinese.

Il termine “sionismo” dalla parola “Sion,” è un antico nome biblico per Gerusalemme. Richiama l’importanza di Gerusalemme e della Terra di Israele nella storia e nella tradizione ebraiche.

I sionisti cercarono il sostegno internazionale per l’idea di uno stato ebraico in Palestina. Questa lotta politica alla fine portò effettivamente alla creazione dello stato di Israele nel 1948. L’obiettivo del sionismo era, assicurare un luogo di rifugio e autodeterminazione per gli Ebrei di tutto il mondo, da sempre discriminati e perseguitati.

Da qui la  tragica “Nakba”, che in arabo significa  appunto “catastrofe”. Si riferisce alla tragedia che si è abbattuta sui palestinesi, quando si verificò la creazione dello Stato di Israele. Rappresenta l’esodo e la cacciata forzata di centinaia di migliaia di palestinesi dalle loro case e dalle loro terre, durante e dopo la guerra arabo-israeliana del 1948.

I palestinesi che fuggirono o furono espulsi durante la guerra divennero rifugiati in diversi paesi vicini e all’interno dei Territori Palestinesi Occupati. La Nakba ha avuto un impatto significativo sulla storia e sulla cultura palestinese e rappresenta una questione chiave nel conflitto israelo-palestinese.

La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive

In conclusione, la storia della Terra Santa è intrecciata con le storie dell’ebraismo e dell’islamismo, con radici bibliche condivise e un’importanza religiosa profonda, per entrambe le fedi. Tuttavia, questa storia è anche caratterizzata da complessi conflitti e sfide, che richiedono un impegno costante per la comprensione, la pace e la giustizia.

Come afferma il filosofo Bertrand Russel, non si tratta quindi di stabilire chi tra questi due popoli abbia ragione. La guerra, gli attentati, le espulsioni, le persecuzioni colpiscono la popolazione: uomini, donne, anziani, adolescenti e bambini che se solo potessero scegliere, vorrebbero solo poter vivere tutti, finalmente in pace e sereni.

Noi comodamente seduti da casa, con la consapevolezza di avere un tetto, da bere e da mangiare e il calore di una famiglia intera, non ci arroghiamo la presunzione di esprimerci a favore dell’una o dell’altra parte. Se anche tu pensi che il pianeta appartenga a tutti e che vada trattato con rispetto, non solo l’ambiente ma anche il prossimo, continua a seguirci ed iscriviti www.salvailpianeta.it.

 

 

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Published On: 23 Ottobre 2023Categories: Ambiente, Costume&SocietàViews: 257