Messico: oceano in fiamme dopo la perdita del gasdotto

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Solitamente è raro riuscire ad accendere un fuoco nell’oceano. Dopotutto, l’acqua placa ed estingue le fiamme.

Purtroppo però nella penisola messicana dello Yucatan l’oceano ha preso fuoco ed è stato poi difficile estinguere l’incendio. È stato sicuramente un insieme di condizioni a non poter evitare l’accaduto, ovvero la perdita di un gasdotto e una tempesta elettrica, hanno complicato il tutto.

La mattina del 2 luglio è iniziata la fuga di gas nel Campeche Sound. Stando a Petróleos Mexicanos, Pemex, la compagnia petrolifera statale è responsabile della fuga del gasdotto. Prima che gli operati potessero ripararlo, un fulmine l’ha colpito. Ed ecco che si è creata una palla di fuoco subacquea.

Questo è potuto succedere perché la perdita in un condotto sottomarino ha permesso al gas naturale di accumularsi sul fondo dell’oceano, una volto salito in superficie, è stato innescato da un fulmine.

 

L’oceano in fiamme e l’intervento

Pemex è entrata subito in azione inviando barche antincendio per pompare più acqua sulle fiamme. Le navi dei vigili del fuoco hanno chiuso subito la valvola del condotto. Sono riusciti a spengere l’incendio in circa cinque ore. Secondo Pemex, versamenti di olio non ci sono stati, l’ambiente quindi è rimasto illeso. La società indagherà sull’accaduto e sulla causa della fuga di gas.

Il gruppo ambientalista Greenpeace Messico non è sicuramente disposto a lasciar stare. Afferma infatti che questo incendio “mostra i gravi rischi che il modello dei combustibili fossili del Messico comporta per l’ambiente e la sicurezza delle persone”.

Se infatti non fosse stato per il video, diventato poi virale, girato dal giornalista Manuele Lopez San Martin, le persone non sarebbero venute a conoscenza di questo disastro. Si tratta sicuramente di un episodio surreale, un incendio che era a soli 400 metri da una piattaforma petrolifera.

Considerando che il Messico sia il paese più pericoloso per i giornalisti, superando anche l’Iraq, questo reportage è del tutto significativo. Nel 2020 sono morte 8 persone per rappresaglia per il loro lavoro.

Pemex, inoltre ha già avuto recentemente diverse perdite e incendi. A gennaio 2019 l’esplosione in una delle sue sedi a Tlahuelilpan ha ucciso 137 persone, proprio per una via di fuga di gas.

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Published On: 14 Luglio 2021Categories: Ambiente, ClimaViews: 37