L’Unione Europea amplia la lista dei crimini ambientali

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Il Parlamento Europeo ha recentemente ratificato una direttiva di aggiornamento riguardante i crimini ambientali, imponendo ai paesi membri di recepirla entro due anni nelle loro legislazioni nazionali. La direttiva estende l’elenco dei reati punibili, includendo attività come il commercio illegale di legname e il deterioramento delle risorse idriche, con pene detentive che possono arrivare fino a 10 anni di carcere.

Attività criminali ambientali

  • L’estrazione eccessiva di acqua,
  • l’inquinamento derivante dalle navi,
  • la diffusione di specie invasive,
  • la distruzione dell’ozono.

Queste sono solo alcune delle attività criminali ambientali che hanno raggiunto proporzioni preoccupanti, diventando la quarta più grande attività criminale a livello globale. Questo tipo di reati non solo danneggiano l’ambiente ma forniscono anche una fonte significativa di profitto per organizzazioni criminali, parallela al traffico di droga, armi e esseri umani.

In risposta a questa emergenza, l’Unione Europea ha stretto le maglie, con il Parlamento europeo che ha approvato definitivamente una direttiva mirata a combattere i crimini ambientali. Questa direttiva introduce nuovi reati, incluso il concetto di ecocidio, aumenta le sanzioni per i trasgressori e rafforza le protezioni per i whistleblower, coloro che segnalano le attività illegali.

Secondo il nuovo testo, i reati ambientali commessi da singoli individui o rappresentanti aziendali saranno sanzionati con pene detentive variabili in base alla gravità del danno causato. I reati qualificati, come gli incendi boschivi su vasta scala o l’inquinamento diffuso, che comportano la distruzione degli ecosistemi, saranno trattati con particolare severità, assimilabili all’ecocidio.

Le sanzioni pecuniarie per le imprese coinvolte possono arrivare fino al 3 o al 5% del fatturato annuo mondiale, oppure a cifre fisse tra i 24 e i 40 milioni di euro, a seconda della natura del reato. Gli Stati membri avranno il potere di decidere se perseguire reati commessi al di fuori del loro territorio, mentre la direttiva dovrebbe agevolare l’istituzione di processi e l’identificazione dei reati, fornendo maggiore protezione ai whistleblower.

In sintesi, l’Unione Europea sta adottando misure decise per contrastare i crimini ambientali, ampliando l’elenco dei reati punibili e aumentando le pene, nell’ottica di proteggere l’ambiente e punire coloro che lo danneggiano illegalmente.

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Published On: 19 Marzo 2024Categories: AmbienteViews: 25