La casa a specchi che si mimetizza nella natura

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Tra le Alpi Svizzere di Gstaad, immersa nella natura troviamo la casa a specchi, realizzata dall’artista americano Doug Aitken. La sua particolare struttura non fa che riflettere il paesaggio che la circonda in cui scompare a sua volta. Una struttura che quindi cambia continuamente in base alla stagione e riflette così lo scorrere del tempo.

L’artista si è ispirato allo stile della casa ranch californiana, infatti la casa Mirage Gstaad è rivestita completamente di specchi e ha un unico piano che si mimetizza completamente nel contesto. L’artista si è ispirato alle idee dell’architetto Frank Lloyd Wright, per il quale l’architettura deve integrarsi con il paesaggio che essere il paesaggio stesso. Questo stile è nato negli anni ’20 –’30 da un piccolo gruppo di architetti, che fuse le idee di Wright con le tipiche case ad un solo piano dando vita così ad uno stile unico in Occidente.

Tale struttura sarà visibile fino a gennaio 2021.

 Mirage Gstaad, la casa a specchi

La casa Mirage è stata installata per la prima volta nel deserto della California meridionale, adesso invece è posizionata nelle Alpi Svizzere e si potrà visitare fino al 21 gennaio 2021.

Per chi non avrà la possibilità di visitarla, è stata situata una webcam attiva 24 ore, per poterla ammirare online.

La casa Mirage ha delle superficie riflettenti sia esterne che interne, che creano un caleidoscopio a grandezza naturale. Il caleidoscopio a sua volta assorbe e riflette il paesaggio.

La sua struttura così minimale, la rende interamente funzionale con il paesaggio circostante. L’artista Doug Aitken spiega che “le porte, le finestre e le aperture sono state rimosse per creare una relazione fluida con l’ambiente circostante”.

I visitatori possono accedere all’interno della dimora da una porta che conduce in una grande stanza specchiata.

La casa Mirage diventa un miraggio agli occhi dello spettatore.

 

Una struttura che riflette e interagisce con il paesaggio

La casa a specchio riflette la mutevolezza del mondo esterno e del tempo che trascorre. Secondo l’artista “di notte le luci lontane si rifrangono per creare un universo di stelle. In un pomeriggio tranquillo il cielo si trasforma in sponde di blu frammentate da fettine di nuove. Non esiste una prospettiva fissa o un’interpretazione corretta. Ogni esperienza di questa opera d’arte vivente sarà unica”.

Quando le strutture architettoniche si fondono con la natura e ne riflettono la sua bellezza.

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Published On: 7 Agosto 2020Categories: Architettura EcosostenibileViews: 60
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