Indice del Pianeta Felice 2024: Benessere Sostenibile per il Mondo

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La versione 2024 dell’Indice del Pianeta Felice classifica le nazioni in base alla loro capacità di garantire una vita soddisfacente e gioiosa ai loro cittadini, utilizzando risorse ambientali in modo responsabile. Questo rapporto ribadisce che, una volta soddisfatti i bisogni di base, aumentare i livelli di consumo non conduce necessariamente a un maggiore benessere.

È possibile vivere bene senza danneggiare il pianeta?

Per rispondere a questa domanda, è stato creato l’Indice del Pianeta Felice (IPF), che valuta quanto efficacemente le nazioni riescono a garantire una buona qualità della vita, preservando al contempo le risorse per le generazioni future. L’IPF si propone di promuovere modelli di sviluppo che migliorino la qualità della vita in modo equo e rispettoso dell’ambiente.

Indicatori dell’IPF

L’Indice del Pianeta Felice classifica le nazioni in base al progresso verso un benessere equo e sostenibile per tutti, considerando tre principali indicatori:

  1. Il primo è il Benessere, che si basa sulla percezione soggettiva della soddisfazione nella vita dei cittadini.
  2. Il secondo è l’Aspettativa di Vita, che tiene conto della durata media della vita della popolazione.
  3. Il terzo è l’Impronta Ecologica, che misura l’uso di risorse naturali e l’impatto ambientale correlato.

Questi tre elementi vengono combinati per offrire una panoramica della capacità di una nazione di bilanciare il benessere umano con la sostenibilità ambientale, dimostrando che livelli elevati di consumo non sempre corrispondono a maggiore prosperità.

Dati dall’Indice del Pianeta Felice 2024

L’edizione 2024 dell’Indice del Pianeta Felice conferma che livelli più elevati di consumo non si traducono necessariamente in un maggiore benessere, ma possono anche danneggiare il pianeta senza portare benefici alle persone. Alcuni punti salienti del rapporto includono:

  • Vanuatu, Svezia, El Salvador, Costa Rica e Nicaragua sono i 5 paesi con i punteggi IPF più alti.
  • L’Europa occidentale ha superato l’America Latina come area con il punteggio più elevato.
  • Croazia, Cina, Malesia, Algeria e Lituania hanno mostrato i maggiori miglioramenti nei loro punteggi IPF dal 2019 al 2021.
  • L’Italia ha guadagnato 5 posizioni rispetto al 2019, posizionandosi al 18º posto con un punteggio di 49,6.
  • Nessuna nazione ha ottenuto un punteggio “buono” in tutte e tre le componenti dell’IPF.
  • I paesi leader nell’Indice del Pianeta Felice sono quelli che riescono a garantire elevati standard di salute e benessere mentre limitano l’impronta di carbonio pro capite.

Nel 2024, l’IPF ha esaminato per la prima volta i punteggi tra le fasce di reddito, confermando che nei paesi più ricchi i cittadini più abbienti tendono a ottenere punteggi IPF più bassi a causa delle loro emissioni di CO2 significativamente più alte, che non si traducono in un maggiore benessere.

E’ dunque un imperativo affrontare lo spreco e l’ineguaglianza che stanno aggravando la crisi planetaria, mettendo in discussione l’efficacia delle soluzioni tecnologiche ed economiche che favoriscono principalmente i già ricchi.

È giunto il momento di agire per il bene comune del nostro pianeta in modo decisivo.

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Published On: 19 Giugno 2024Categories: Ambiente, Benessere & BellezzaViews: 23
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