Il parco cinese Xin Wei Yi: nuova risorsa di sostenibilità

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L’isola Eco Hi-Tech di Nanchino sarà la nuova destinazione ecologica e risorsa di sostenibilità per tutti i residenti e turisti in Cina. L’isola si trova lungo il fiume Yangtze a circa 6,5 chilometri dal centro di Nanchino.

Nell’isola si trova il primo lotto sviluppato dal piano principale del progetto: il parco tecnologico Xin Wei Yi.

Il Xin Wei Yi Technology Park sarà adiacente al ponte principale dell’isola e di fronte al nuovo quartiere centrale degli affari della città. Il campus è dotato di una sala espositiva e di uffici per sviluppare la ricerca, per le aziende tecnologiche e ambientali. Il progetto include anche edifici residenziali che verranno costruiti in una fase successiva.

Xin Wei Yi Technology Park

Il Xin Wei Yi Technology Park: risorsa di sostenibilità

Il parco tecnologico Xin Wei Yi è caratterizzato da una forma spettacolare del tetto, la sala espositiva è progettata per impressionare e ispirare i visitatori e i cittadini.

Le otto vette presenti sul tetto simboleggiano le zone vicine montagne Zhong e Stone, ognuna con un oculo che guida la luce naturale nelle grandi lastre del pavimento. Questa forma è ripresa dagli otto edifici di ricerca che hanno una forma di pentagono. Tutti gli edifici sono completi di ampi cortili interni.

Le dimensioni del Xin Wei Yi Technology Park sono pari a 13,4 ettari, spazio paragonabile ai 20 isolati del Central Park di New York.

Il campus promuove un parco all’aperto dove gli inquilini degli edifici si possono ritrovare e trascorre del tempo all’aria aperta. Il progetto include diversi elementi verdi, tenendo in considerazione l’impatto sull’ambiente più che il costo e l’utilità. Un concetto ancora in via di sviluppo in Cina, ma in forte crescita.

parco tecnologico

Architettura ecosostenibile

La sala espositiva ha un tetto a doppio strato che aiuta a ridurre gli sprechi di energia, le gronde a sbalzo invece forniscono l’ombreggiatura adeguata.

L’edificio è dotato di un sistema a pompa di calore geotermica, che mantiene il consumo energetico del 30% in meno rispetto agli edifici convenzionali.

Tutti gli edifici di ricerca sono sollevati da terra da alcuni piani e le alette verticali posizionate strategicamente per migliorare il raffreddamento.

I giardini pensili su entrambi gli edifici di ricerca eliminano il deflusso dell’acqua e forniscono rifugio alla fauna selvatica locale. In più forniscono ai lavoratori e ai visitatori un’oasi verde da cui ammirare il panorama.

Rispetto ai sistemi tradizionali, queste strategie di raccolta dell’acqua piovana riducono del 50% l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione, mentre le piante e gli alberi locali coprono oltre il 30% del paesaggio.

Un progetto che tiene in considerazione l’impatto sull’ambiente, un progetto che rappresenta una vera risorsa di sostenibilità.

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Published On: 15 Febbraio 2021Categories: Architettura EcosostenibileViews: 75
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