Edilizia green con Tiziana Monterisi

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Con l’architetto Tiziana Monterisi, l’edilizia si fa green. Su tutti i tetti dei condomini, che sono passati dal suo studio, sono stati installati prati, risaie e alberi; un tipo di edilizia che respira nel segno della bioecologia. Tetti verdi contro l’inquinamento per far respirare le città. Tiziana Monterisi si ispira all’idea di un tempo, dove le facciate degli edifici erano ricoperte dall’edera, in segno di eleganza ed unicità.

Tutti gli edifici da lei progettati infatti hanno le pareti ricoperte da intercapedini con rampicanti. Tutto questo per migliorare la qualità della vita urbana/metropolitana. L’utilizzo di cemento, colle e acciaio è ridotto al massimo, così come i consumi energetici. Sì perché la professionista biellese segue una filosofia green, utilizzando materiali che la natura offre.

Progetti realizzati nel segno dell’edilizia green

L’architetto Moterisi ha realizzato fin dall’inizio della sua carriera progetti sostenibili, la sua stessa tesi universitaria riguardava la progettazione di una casa galleggiante autosufficiente.

Negli ultimi anni, più precisamente nel 2014, Monterisi ha realizzato un giardino urbano pensile di 750 metri quadrati sul tetto di Superstudiopiù a Milano. Fino ad oggi è gestito dai pensionati del quartiere. La copertura realizzata non è di certo usuale ma unisce ecologia, nutrimento, design e passione. In occasione di Expo 2015, ha anche ospitato una vera risaia con sette varietà di riso, un orto condiviso e un modello di casa realizzata in paglia di riso.

L’evoluzione di questo progetto sarà la realizzazione del primo tetto che ospiterà una vera e propria azienda agricola «urbana» e che porterà agli inquilini delle torri di via Russoli, sempre a Milano, l’autosufficienza alimentare per il consumo di frutta e verdura.

Tetti verdi in segno della sostenibilità

L’idea di progettare un tetto giardino o una facciata verde è stata per la professionista biellese una vera sfida. Come ha spiegato “oggi si possono creare vivai che grazie a un tessuto non tessuto che consente alla pianta di vivere con pochissima acqua, crescono in fretta e senza costose manutenzioni. Il tutto regolato da microimpianti di irrigazione che vengono gestiti in remoto”.

Costruire poi con il verde fa bene all’ambiente e alla salute. Questo perché si riduce l’inquinamento ambientale, ma anche quello acustico. La foglia infatti fa spessore e frena il rumore della città, ma abbassa anche in estate la temperatura fino a 5 gradi. Pertanto riduce anche i consumi energetici delle abitazioni. Inoltre come spiega l’architetto “le piante rampicanti che ricoprono le facciate attraverso una struttura distanziata di 50 centimetri, possono creare una camera d’aria che protegge dal caldo torrido e d’inverno, quando cadono le foglie, la parete offre libero accesso ai raggi del sole”.

Lo dimostra anche il suo progetto del Centro benessere di Montopoli realizzato l’anno scorso nel Pisano. Come ha spiegato Monterisi “grazie all’elevato isolamento del tetto, delle pareti e del pavimento l’edificio non necessita del riscaldamento né del condizionamento. La vegetazione garantisce l’umidità, l’ombreggiamento e il raffrescamento. Nella progettazione era prevista anche una pompa di calore di 88 kW, ma che grazie a questa progettazione si è ridotta a 8 kW”.

L’edilizia green rappresenta quindi il futuro dell’architettura per un futuro sostenibile, rispettoso dell’ambiente che ci circonda.

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Published On: 31 Maggio 2020Categories: Architettura EcosostenibileViews: 43