Approvato il fondo Loss and Damage al primo giorno di Summit

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La Cop 28 di Dubai ha già fatto segnare un record storico, con l’approvazione del fondo Loss and Damage annunciata nel primo giorno del Summit. I Paesi membri dell’Onu hanno raggiunto rapidamente il primo obiettivo di questa 28ª Conferenza mondiale sul clima, dimostrando un impegno senza precedenti. Questo risultato segna una svolta, considerando che in 28 anni di Conferenze mondiali sul clima non si era mai verificato nulla di simile.

Durante l’inaugurazione delle due settimane di Summit globale sulla crisi climatica, i Paesi membri dell’Onu hanno lavorato instancabilmente per definire definitivamente il fondo Loss and Damage, presentato l’anno scorso durante la 27ª Cop in Egitto e oggetto di discussione per 12 mesi.

In cosa consiste l’accordo sul Loss and Damage?

Il fondo Loss and Damage è un’iniziativa economica a favore dei Paesi meno sviluppati, voluta dopo che tali nazioni, riunite l’anno scorso, hanno chiesto ai Paesi più ricchi di rispettare gli Accordi di Parigi del 2015. Questo accordo stabilisce che le nazioni più sviluppate dovrebbero compensare le perdite e i danni derivanti dal riscaldamento globale.

Il fondo opera come una forma di compensazione economica per i danni subiti annualmente dagli Stati più vulnerabili alla crisi climatica. Questi paesi hanno meno responsabilità nel causare e aggravare il riscaldamento globale rispetto ai principali inquinatori mondiali, che spesso sono anche coloro che hanno consumato una parte significativa del budget di carbonio globale durante la rivoluzione industriale. Il fondo Loss and Damage riconosce questa disparità e si impegna economicamente per affrontarla.

L’accordo sul Loss and Damage, auspicato durante la Cop27 e sviluppato dopo un incontro di due giorni ad Abu Dhabi a inizio novembre, sarà gestito per quattro anni dalla Banca Mondiale, una scelta contestata dagli attivisti per il ruolo predominante dei Paesi occidentali. Nonostante l’obiettivo di garantire almeno 100 miliardi di euro all’anno fino al 2030, la contribuzione rimarrà volontaria, con i Paesi in via di sviluppo che chiedono un impegno di almeno 400 miliardi.

L’approvazione del fondo Loss and Damage rappresenta un passo concreto verso scelte sostenibili per un futuro più verde. Tuttavia, sottolineiamo che il lavoro non è ancora finito: è fondamentale testare la gestione del fondo e aumentare progressivamente i finanziamenti per affrontare con successo la crisi climatica. Il nostro impegno rimane centrale nel promuovere scelte sostenibili e responsabili per preservare il nostro ambiente. 🌍

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Published On: 18 Dicembre 2023Categories: Clima, EcologiaTags: , , , , Views: 38