Animali destinati al macello in viaggio sotto 40°C

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Il caldo torrido di quest’estate non ha colpito solo gli esseri umani, ma anche i poveri animali destinati al macello.

Trasportare animali allevati ai fini alimentari a temperature così elevate, purtroppo è legale, secondo la normativa italiana ed europea. Eppure viaggiano in condizioni di evidente sofferenza e stress, talvolta nemmeno senza acqua.

Una sofferenza purtroppo autorizzata e taciuta, nascosta dietro l’etichetta “Benessere Animali”.

A confermarlo un servizio di ONG Essere Animali.

 

Animali trasportati sotto i 40 °C

L’ONG Essere Animali ha di fatto monitorato alcuni camion che, nelle torride giornate di luglio, hanno trasportato maiali vivi sull’autostrada A1: Lodi – Bologna. Il tratto è pertanto da allevamento a macello.

Gli operatori di Essere Animali hanno pertanto usato delle pistole termiche per rilevare la temperatura esatta all’interno del vano in cui erano trasportati gli animali.

Il risultato? Una temperatura esterna che oscillava tra i 36°C e i 38°C, mentre quella interna era pari a 40°C. I poveri maialiani inoltre stavano viaggiando in condizioni precarie, in spazi angusti e senza acqua.

 

La legge italiana

Il trasporto sotto il caldo torrido, degno del peggior Caronte, purtroppo rispetta la legge italiana. Il regolamento n.1/2005, infatti, dà indicazioni solo per viaggi superiori alle 8-12 ore. Per una durata inferiore o uguale, i requisiti per garantire il “benessere animale” sono minimi per non dire nulli. I mezzi di trasporto di fatto devono proteggere gli animali da “temperature estreme”, vietando di esporli a “lezioni o a sofferenze inutili”. In pratica tutto lasciato alla libera interpretazione.

Stando al presidente di Essere Animali, Simone Montruschi,

la mancanza di parametri oggettivi di riferimento crea una vasta zona grigia non regolamentata. In pratica non permette di intervenire in modo appropriato, quando il benessere dell’animale non è rispettato”.

Eppure la scienza ci darebbe dei criteri ben specifici. Infatti l’intervallo delle temperature entro cui l’animale è in grado di mantenere la sua normale temperatura corporea è compreso tra 8 °C e 25 °C.

Lo scorso giugno il Ministero della Salute ha cercato di tamponare questa lacuna normativa. In che modo? Chiedendo che il trasporto di animali vivi non venisse effettuato con temperatura atmosferica superiore ai 30 °C alla partenza o durante il tragitto.

Di fatto tale indicazione è stata disattesa dagli addetti ai lavori.

 

Il cambiamento

Secondo Montruschi è evidente che le attuali leggi europee siano incomplete e inadeguate.

Per questo chiediamo all’Unione europea e al Governo italiano di allineare la nuova proposta legislativa alle conoscenze scientifiche ed etologiche attuali”.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, durante il consiglio Agrifish tra i ministri di Agricoltura e Pesca, 13 stati membri si sono espressi in favore di una revisione del regolamento nel 2023.

L’Italia purtroppo però non rientra nell’elenco.

Eleonora Evi, co-portavoce di Europa Verde, si è espressa così

È inaccettabile il silenzio assordante del Ministro Patuanelli su un tema così importante come il benessere degli animali”.

Aggiungendo che

L’Italia mostra ancora una volta una totale indifferenza e, al contrario, un supporto incondizionato ad un sistema alimentare basato sul profitto a tutti i costi”.

E tu cosa ne pensi?

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Published On: 10 Agosto 2022Categories: Animali & BiodiversitàViews: 83