Anidride carbonica dal Mar Mediterraneo?

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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale delle temperature nel Mar Mediterraneo, causate principalmente dal cambiamento climatico.

Ora però il caldo è aumentato a tal punto che l’amato specchio d’acqua subisce un processo scientifico, provocando la formazione di cristalli di carbonio.

Questo porta alla produzione di enormi quantità di anidride carbonica nel Mar Mediterraneo, un vero dilemma.

Stando a quanto riportato da Matt Simon di Wired, “se ti trovi sulla costa di Israele e guardi attraverso il Mar Mediterraneo, vedrai acque calme e blu intenso, che hanno sostenuto gli esseri umani per millenni. Sotto la superficie, però, sta accadendo qualcosa di strano: un processo chiamato stratificazione, che sta alterando il modo in cui il mare elabora l’anidride carbonica”.

Aggiungendo che “in mare aperto, dove le temperature dell’acqua sono più basse, la CO2 si dissolve nell’acqua salata, ciò che consente ai mari della Terra di assorbire collettivamente un quarto delle emissioni di carbonio, che gli esseri umani rilasciano nell’atmosfera. Purtroppo però il Mar Mediterraneo orientale si riscalda d’estate, non potendo più assorbire quel gas e inizia quindi a rilasciarlo.

 

Anidride carbonica dal Mar Mediterraneo? Scopriamone le cause

Possiamo dire che in generale l’oceano agisce come un pozzo di carbonio, sequestra grandi quantità di anidride carbonica del pianeta.

Il Mediterraneo è separato in tre strati di masse d’acqua, che si differenziano per la temperatura dell’acqua: c’è la superficie, uno strato intermedio e uno strato profondo che si estende fino al fondo dell’oceano.

Solitamente lo strato inferiore trattiene e scompone l’anidride carbonica.

Le temperature essendo aumentate sulla superficie, fanno sì che le differenze di densità aumentino. In questo modo si formano cristalli di carbonio che emettono CO2.

Motivo per il quale l’oceano non può più trattenere l’anidride carbonica come una volta. Secondo il geoscienziato Or Bialik, dell’università di Münster, “di solito lo tieni freddo, quindi i gas disciolti rimarranno disciolti”. Aggiungendo che “se lo lasci in macchina per un po’ e provi ad aprirlo, tutti i gas fuoriescono contemporaneamente, perché quando si riscalda, la capacità del fluido di trattenere la CO2 diminuisce”.

Le acque delle Bahamas e del Golfo Persico stanno cambiando colore, a causa del carbonio di calcio. Così mentre gli esseri umani continuano ad emettere gas serra nell’atmosfera, è probabile che peggiorerà.

 

Il ruolo delle microplastiche nella formazione di cristalli di carbonato

Che ruolo hanno le microplastiche in questo fenomeno? Secondo Grist, lo zooplancton generalmente ingerisce l’anidride carbonica dall’aria, la espelle e affonda sul fondo dell’oceano, per essere assorbita. Quando invece lo zooplancton ingerisce microplastiche, fa sì che le loro feci affondi più lentamente sul fondo dell’oceano.

Secondo Simon”Abbiamo così tanta microplastca e nanoplastica in così tanti luoghi del pianeta  che non c’è modo di tirare fuori tutto”. Aggiungendo che “Dobbiamo smetter di produrre così tanta maledetta plastica. È tutto fuori controllo in alternativa”.

Sfortunatamente dati ci dicono che la plastica dovrebbe aumentare solo nei prossimi 20 anni, sta a noi fare il cambiamento.

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Published On: 21 Ottobre 2022Categories: ClimaViews: 215
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