Plastic Patrol: unisciti al movimento globale per ripulire il Pianeta dai rifiuti.

Plastic Patrol è un movimento fondato da Lizzie Carr nel 2016, la missione è ambiziosa: liberare la Natura dall’inquinamento di plastica e rifiuti con azioni concrete.

La forza di volontà riesce a far superare qualsiasi avversità

Lizzie nel 2013 riceve una diagnosi di cancro alla tiroide. Dopo mesi di trattamenti, fortunatamente riesce a guarire.
Per recuperare energie dopo i trattamenti, l’attivista inizia a fare Standup Paddleboarding, una variante del surf in cui si sta in piedi sulla tavola e si utilizza una pagaia per navigare.

Proprio durante le sue sessioni di allenamento, si rende conto che i fiumi inglesi sono pieni di plastica e rifiuti, in quel momento decide che deve fare qualcosa per questo problema.

#PlasticPatrol: quando un hashtag fa nascere un movimento ambientalista

Nel 2016 Lizzie lancia non ufficialmente il suo movimento “Plastic Patrol” utilizzando il nome come hashtag su Instagram.
Pagaiando con la sua canoa lungo le vie d’acqua britanniche, pubblica dei “post denuncia” per far scoprire l’incredibile quantità di plastica abbandonata.

Ufficialmente Plastic Patrol ha preso vita lo scorso anno. Il movimento è cresciuto rapidamente con volontari di tutto il mondo che ne fanno parte.

L’app per monitorare i rifiuti raccolti dai volontari di tutto il mondo 

È stata sviluppata un’app che prende il nome dal movimento “Plastic Patrol”, permette ai volontari di inserire foto e posizione di ogni oggetto che viene recuperato nella “Plastic Map”, una mappa interattiva che monitora il lavoro di tutti i volontari in giro per il mondo.

Fino ad oggi sono stati recuperati 170.000 rifiuti, che spaziano da bottiglie di plastica a carrelli del supermercato, in 61 Paesi. L’oggetto più sorprendente è stata una pistola, consegnata poi alla polizia!

Lizzie Carr e la sua associazione questo anno si sono posti l’obiettivo di raggiungere 1 milione di rifiuti raccolti e inseriti nella app.

Ma tutto questo non avviene solo nei canali e corsi d’acqua inglesi.
Lizzie e il suo team collaborano con istruttori e organizzazioni sportive, dallo yoga al parkour.

I volontari ricevono una lezione gratuita e in cambio dovranno uscire a raccogliere rifiuti e registrare tutti i loro “ritrovamenti” nell’app Plastic Patrol.

Partnership importanti per l’analisi e il riciclo dei rifiuti

Plastic Patrol collabora a stretto contatto con l’Università di Nottingham che analizza i rifiuti raccolti per studiare che tipo di plastica inquina il territorio e sensibilizzare i brand a produrre packaging con impatto ambientale migliore.

Inoltre Plastic Patrol è diventato partner di TerraCycle, un’azienda specializzata nel riciclo di rifiuti considerati impossibili da riciclare in modo da poter riciclare tutti i rifiuti raccolti dai volontari che sono troppo deteriorati per essere gettati nella normale raccolta differenziata.

E tu cosa aspetti ad essere “parte della soluzione”? Scarica l’app cliccando qui!

Published On: 18 Novembre 2019Categories: AmbienteViews: 3